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Milano, 23 febbraio 2008

Luigi Maria Palazzolo
il carisma dell' obbedienza
Ne è prova la commedia sul Palazzolo da loro composta, dal titolo che potrebbe sembrare fuori moda:“Luigi Palazzolo: il Carisma dell’obbedienza, regola invariabile della sua vita”. Serietà nella ricerca storica delle fonti; tenacia nel portare avanti un progetto teatrale impegnativo e complesso; perseveranza nel proseguire dell’opera, credendo fortemente che il Bene possiede una forza sua propria ed è sapienza, oltre che onestà, diffonderlocon ogni mezzo possibile: questigli ingredienti che via via hanno dato forma e spessoreall’opera. Ogni buon seme dà frutti buoni. Certamente questo lavoro ha tutta la forza del “seme buono”.

Suor Gabriella Lancini, Suora delle Poverelle di S. Luigi Palazzolo

COMMEDIAIN QUARANTADUE SCENE PRESENTAZIONE

Nella vita di una persona l’impatto con l’esperienza dei Santi –quelli canonizzati e quelli “della porta accanto” –non è mai indifferente.Il loro stile di vita può provocare reazioni diverse: incredulità, supponenza e, perché no?, curiosità.

Una curiosità sana, bella, che suscita passione per la ricerca, tenacia nelle difficoltà, perseveranza nelle scelte.Per quanto io so, questo è avvenuto nella vita e nelle scelte del Dott. Claudio Spina e della sua gentile consorte Antonella Bianchi nell’impatto con l’esperienza spirituale ed umana del sacerdote Luigi Palazzolo, da poco dichiarato Santo. Un impatto che si potrebbe dire casuale (una biografia trovata al mercatino dei libri usati!) ma che haposto degli interrogativi, ha suscitato delle attese, ha“lasciato unsegno”.

Alle Suore delle Poverelle

Io stimo il denaro come mezzo a giovare il prossimo.

sanLuigi Maria Palazzolo

PREMESSA

Confrontare la vita e le opere dei santi fondatoriesocialicon quelladelle imprese e del loro governo è ricerca scarsamente sperimentata.
Con Antonella, mia consorte, da anniraccolgo dati per arricchire questo settore d’indagine.
Luigi Maria Palazzolo,fondatore dellaCongregazioneSuore delle Poverelledi Bergamo, è fonte di particolare interesse.
Ed eccomi a Bergamo, nel mese di maggio, anno 2004il giorno dedicato a S. Filippo Neri, in Via Palazzolo, presso le Suore delle Poverelle, ben accolto da suor GabriellaLancini.
Mi accompagnò lungo i corridoi delle Operelasciate daPalazzoloe iviali dei giardini,ammirai statue e quadri evocativi di vita vissuta,visionaila ricca biblioteca, consultail’ampia bibliografiae apprezzai il Museodella Congregazioneconcepito con criteri moderni.
Ebbi la prova che il carisma dei fondatori ha concrete probabilità di durata se vi sono disciplinati successori: la Congregazione delle Suore delle Poverelle ha raggiunto l’eccellenza.
Progettai di proporre Luigi Maria Palazzolo dando voceai personaggidel tempoche potevano far rivivere gliepisodi così come si erano svolti: la formula narrativanon doveva essere il racconto, né l’analisi sociologica,ma la commedia. I dialoghi dovevano essere quindi quelli scritti daPalazzolo o da quanti avevano scritto di lui.

Ma come iniziare?

Dalla biografia scritta da sac. CarloCastelletti e dagli Epistolari risultò evidente come Palazzolo, avvalendosi della cofondatrice Teresa Gabrieli, fece sua una virtù scarsamente apprezzata: l’obbedienza.
Decidemmo che iltitolo della commedia sarebbe stato LuigiMaria Palazzolo.Il carisma dell’obbedienza.
Per la verifica e la congruenza storica della prima stesura,il 5 agosto 2006 suor Gabriella mi affidò a suor Sistina, religiosa da oltre cinquant’anni, profonda conoscitrice dello spiritodelle Poverelle perciò Madre Maestra della Comunità. «Isanti sono un mistero di Dio», mi disse.Il suo ricordo mi è ancora caro ed illuminante.
Il testoche presentiamo può essere adattato per rappresentazioni teatrali,cinematografichee radiofoniche.
La commedia è donata alla Congregazione delle Suore delle Poverelle di Bergamo, con gratitudine.

Milano, aprile 2023

CLAUDIO SPINA